Dispositivo portatile per la cura del viso che combina fotobiomodulazione a luce rossa, massaggio termico e vibrante. Stimola la produzione di collagene, rigenera i tessuti cutanei e migliora elasticità e tono della pelle. Design compatto e ricaricabile, perfetto per uso quotidiano e in viaggio. Compatibile con prodotti skincare.
Usi consigliati: Anti-aging quotidiano, riduzione rughe e linee sottili, miglioramento tono ed elasticità cutanea, trattamento pre/post skincare routine, stimolazione collagene.
Per chi è adatto: Uso domestico quotidiano, principianti fotobiomodulazione, chi cerca beauty routine semplice ed efficace, viaggiatori frequenti, budget contenuto.
Specifiche tecniche:
- – LED: 12 LED fotobiomodulazione (potenziati rispetto alla v1.0)
- – Lunghezza d’onda: 630 ±10 nm (rosso, ideale per pelle)
- – Funzioni: Fotobiomodulazione + Massaggio termico + Massaggio vibrante
- – Alimentazione: Ricaricabile (NON usare caricabatterie rapido)
- – Caratteristiche: Testina rotante smart, portatile, leggero
Livello: ⭐ ENTRY LEVEL
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I benefici della fotobiomodulazione
Anti-aging
La PBM policromatica è nota per la sua efficacia ringiovanente. Sebbene anche altri colori abbiano benefici per la pelle, a differenza di altri colori, la luce LED rossa (600-700 nm) e del vicino infrarosso (760-1100 nm) raggiungono il derma e la sottocute ed sono utilizzate principalmente per la loro azione antiaging e per la loro capacità di accelerare la guarigione.
Dolori e infiammazioni
La terapia di fotobiomodulazione viene utilizzata con successo nel trattamento di infiammazioni e dolori acuti e cronici. Esempi di condizioni acute e croniche sono:
Acuto: distorsioni, mal di denti, herpes labiale, emicrania, cefalea cervicale, mal di schiena, sovraccarico muscolare e dolore alle radici nervose come la sciatica.
Qualità del sonno
L’irradiazione di tutto il corpo ma anche soltanto della testa con la luce rossa/vicino infrarosso ha dimostrato miglioramenti significativi nei modelli di sonno, in particolare la durata e la qualità del sonno e un aumento della frequenza dei sogni. Persone che si sottopongono regolarmente al trattamento hanno riferito:
Dimagrimento
Infatti, da soli o in combinazione con l’esercizio fisico e altre strategie, sembra che gli interventi di PBM possano contribuire ad avviare o a compensare l’eccesso di peso, oltre a migliorare l’infiammazione e l’entità del diabete, soprattutto nei casi in cui la perdita di peso può essere sembrata precedentemente una battaglia ”persa” dimostrando che l’obesità grave e il PBM accuratamente adattato portano a un miglioramento dell’immagine corporea e della composizione corporea.
Concentrazione
La PBMT può stimolare vari processi aiutando così il cervello a prestazioni cognitive migliori. La PBMT ha un’attività neuroprotettiva e migliora il metabolismo e l’ossigenazione del cervello. La PBMT può migliorare la memoria, le funzioni cognitive, l’umore e la qualità del sonno. Nei disturbi cerebrali degenerativi (demenza, morbo di Alzheimer e morbo di Parkinson), la PBMT può migliorare le funzioni motorie, cognitive e sociali (almeno per un certo periodo).
Recupero muscolare
Lo stress ossidativo indotto dall’esercizio fisico è stato un campo di ricerca a causa della sua relazione con i processi di affaticamento, la diminuzione della produzione di forza muscolare e la sua capacità di causare danni alla cellula. In questo contesto, la terapia di fotobiomodulazione (PBMT) è emersa come una risorsa in grado di migliorare le prestazioni, riducendo al contempo l’affaticamento e il danno muscolare.
Lo spettro della luce visibile
Come potete vedere dalla foto sopra, lo spettro elettromagnetico è molto vasto. La fototerapia e la fotobiomodulazione sono terapie e trattamenti con luce che vanno dagli UV agli Infrarossi. Parliamo di lunghezze d’onda da 280 nm a 4000 nm al massimo.
La luce visibile, ovvero quella che possiamo vedere ad occhio nudo, ha una lunghezza d’onda davvero molto limitata.
Esistono altri trattamenti di fototerapia, per esempio con la luce visibile nel blu/violetto ma che non approfonderemo.
Le altre frequenze a lunghezza d’onda inferiore sono i raggi gamma ed i raggi X ad altissima energia e che non passano nell’atmosfera. Queste anche vengono utilizzate per applicazioni mediche (per esempio le radiografie).
Le frequenze a lunghezza d’onda superiore sono le microonde (forni) e le radiofrequenze.
Già salta all’occhi che le frequenze UV hanno una energia nettamente superiore alla luce rossa ed infrarossa.
LO SPETTRO SOLARE ha lunghezze d’onda da 100nm a 1mm e di queste:
Nella macrocategoria degli UV abbiamo
– UVC: da 100 a 280 nm (principalmente assorbiti dall’atmosfera che quindi non arrivano sulla terra se non in una porzione limitatissima. Hanno applicazioni nel settore della disinfezione. Il loro utilizzo è esploso in tempi COVID-19)
– UVB: da 280 a 315 nm (principalmente assorbiti dall’atmosfera anche se una parte, circa il 5% arriva sulla terra e permette la fotosintesi della Vitamina D nella pelle e la sua regolazione in modo perfetto)
– UVA: da 315 a 400 nm (abbronzatura e regolazione ormonale, ossido nitrico)
– Spettro visibile: da 400 a 700 nm
- violetto, indaco, blu 400 a 498 nm (fotobiomodulazione)
- verde 498 a 565 nm
- giallo 566 a 590 nm
- arancione 590 a 625 nm
- rosso 625 nm, visibile fino a 700 ed arriva fino a 740 nm (fotobiomodulazione)
- Infrarossi-A: da 700 a 1400 nm (fotobiomodulazione)
- Infrarossi-B: da 1400 a 3000 nm (fotobiomodulazione)
- Infrarossi-C: da 3000 nm a 1mm (fotobiomodulazione ma solo fino a 4000 nm).
Dal punto di vista terapeutico tutte queste frequenze hanno delle importanti funzioni metaboliche imprescindibili e che solo esponendosi correttamente al sole può regolare in modo perfetto come una orchestra sinfonica.
FOTOTERAPIA UV
Attenzione non basta una lampada abbronzante!!!!
Queste lunghezze d’onda sono diverse da quelle utilizzate nei lettini abbronzanti. Inoltre, i trattamenti vengono misurati con estrema attenzione per mantenere l’esposizione ben al di sotto della soglia per qualsiasi possibile sviluppo di eritemi.
La terapia UVB a banda stretta è ora il tipo più comune di fototerapia disponibile. Il suo predecessore, la terapia UVB a banda larga, utilizzava lunghezze d’onda comprese tra 280 e 330 nano-metri (nm), mentre la banda stretta utilizza esclusivamente la luce con una lunghezza d’onda di 311 nm. Al contrario, i lettini abbronzanti utilizzano lampadine che in genere emettono il 95% di luce UVA (320-400 nm) e il 5% UVB (290-320 nm).
Le lampadine a banda stretta UVB da 311 nm emettono solo una gamma specifica di radiazioni ultraviolette, salvando così la pelle per esposizioni in eccesso o più pericolose. La luce UVB a banda stretta è anche un trattamento più aggressivo, che consente tempi di trattamento più lunghi, che alla fine produce risultati maggiori con meno sessioni di trattamento.
Un paziente che segue la terapia UVB a banda stretta dovrà far valutare la propria pelle da un dermatologo al fine di impostare un piano di trattamento. Normalmente i trattamenti di fototerapia si fanno 2-3 volte a settimana. I trattamenti vanno da 1 minuto a quasi 10 minuti. La durata esatta trascorsa tende ad aumentare nel tempo, fino al raggiungimento di un effetto terapeutico.
I pazienti proteggeranno gli occhi e le aree sensibili della pelle durante il trattamento. I trattamenti sono ben tollerati e di solito non si avverte dolore. Si può notare un lieve eritema o arrossamento della pelle. È possibile beccarsi una scottatura dalla fototerapia se non si seguono le indicazioni in modo molto cautelativo. La fototerapia è un’opzione ideale per i pazienti con malattia diffusa o che hanno già tentato terapie topiche o orali con risposte mediocri.
Se eseguita correttamente rispettando tempi e distanze per il vostro fototipo (ricordate che gli UV sono frequenze molto energetiche e se in eccesso possono creare danni) può dare questi vantaggi:
- Produzione calcitriolo cutaneo (effetto immunomodulante, antiproliferativo e prodifferenziativo cheratinociti) metabolismo della Vitamina D con effetti su malattie della pelle come psoriasi e vitiligine
- Stimolazione melanociti (repigmentazione) vitiligine
- Apoptosi linfociti T, < IL-1, IL-6, ecc…
- Stimolazione ⍺-MSH (effetto anti-infiammatorio e antimicrobico) funghi, batteri cattivi…
- Stimolazione mRNA collagenasi (collagene)
- Modulazione Treg = < aterosclerosi (malattie cardiache)
- Prevenzione infezioni: catelicidina LL-37 -> attività antimicrobica, < endotossinemia (previene e supporta la guarigione delle malattie infettive, anche il COVID-19)
- < citochine proinfiammatorie = < infiammazione sistemica = < incidenza sclerosi, IBS, artrite, ecc…
- Modula il microbioma meglio di un probiotico
- Riduzione rischio di cancro
- Riduzione CVD (regolazione pressione, flusso sanguigno, battito cardiaco)
- Produzione NO indipendente da NOS (ossido nitrico e circolazione sanguigna).
- Regolazione ormonale (allenamenti migliori, recupero…)



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