Mercurius

9.450,00  IVA Inclusa

Il prezzo precedente era 9.450,00 .

La lampada per la fototerapia NB UVB e UVA combinata alla fotobiomodulazione con luce rossa/vicino e lontano infrarosso più grande un vero sole a casa tua. Ideale per la stimolazione della produzione di vitamina D durante le stagioni fredde e per l’aumento energetico cellulare.

Nel costo è compreso il trasporto in Italia, e relativa installazione

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I benefici della fotobiomodulazione

I benefici della fotobiomodulazione

I dettagli del prodotto

BENEFICI DELLA COMBINAZIONE FOTOTERAPIA UVA/NB-UVB E FOTOBIOMODULAZIONE ROSSO/VICINO INFRAROSSO 

La fototerapia con i raggi UV presenta una folta letteratura scientifica, con una serie di benefici sia per chi presenta problematiche cutanee, sia per chi vuole rimanere in salute, produrre naturalmente la vitamina D senza ricorrere all’integrazione, e stimolare i sistemi endocrini a funzionare correttamente.

Qui di seguito riportiamo i principali benefici, anche se sono solo una parte dell’ampio spettro d’azione di questa tecnologia.

 Produzione di vitamina D e trattamento per la psoriasi

 Dermatite atopica 

–  Vitiligine

–  Micosi fungoide

–  Malattie sclerotiche della pelle

–  Regolazione ormonale 

–  Prevenzione aterosclerosi 

–  Prevenzione infezioni

–  Riduzione dell’incidenza del cancro e della mortalità associata

–  Protezione dalle malattie cardiovascolari 

–  Malattie infiammatorie e autoimmuni

–  Modulazione del microbiota

–  Altre malattie della pelle

–  Acqua EZ (Exclusion Zone) 

Lo spettro della luce visibile

Come potete vedere dalla foto sopra, lo spettro elettromagnetico è molto vasto. La fototerapia e la fotobiomodulazione sono terapie e trattamenti con luce che vanno dagli UV agli Infrarossi. Parliamo di lunghezze d’onda da 280 nm a 4000 nm al massimo.
La luce visibile, ovvero quella che possiamo vedere ad occhio nudo, ha una lunghezza d’onda davvero molto limitata.

Esistono altri trattamenti di fototerapia, per esempio con la luce visibile nel blu/violetto ma che non approfonderemo.

Le altre frequenze a lunghezza d’onda inferiore sono i raggi gamma ed i raggi X ad altissima energia e che non passano nell’atmosfera. Queste anche vengono utilizzate per applicazioni mediche (per esempio le radiografie).

Le frequenze a lunghezza d’onda superiore sono le microonde (forni) e le radiofrequenze.

Già salta all’occhi che le frequenze UV hanno una energia nettamente superiore alla luce rossa ed infrarossa.

LO SPETTRO SOLARE ha lunghezze d’onda da 100nm a 1mm e di queste:

Nella macrocategoria degli UV abbiamo

– UVC: da 100 a 280 nm (principalmente assorbiti dall’atmosfera che quindi non arrivano sulla terra se non in una porzione limitatissima. Hanno applicazioni nel settore della disinfezione. Il loro utilizzo è esploso in tempi COVID-19)

– UVB: da 280 a 315 nm (principalmente assorbiti dall’atmosfera anche se una parte, circa il 5% arriva sulla terra e permette la fotosintesi della Vitamina D nella pelle e la sua regolazione in modo perfetto)

– UVA: da 315 a 400 nm (abbronzatura e regolazione ormonale, ossido nitrico)

– Spettro visibile: da 400 a 700 nm

  • violetto, indaco, blu 400 a 498 nm (fotobiomodulazione)
  • verde 498 a 565 nm 
  • giallo 566 a 590 nm
  • arancione 590 a 625 nm
  • rosso 625 nm, visibile fino a 700 ed arriva fino a 740 nm (fotobiomodulazione)
  • Infrarossi-A: da 700 a 1400 nm (fotobiomodulazione)
  • Infrarossi-B: da 1400 a 3000 nm (fotobiomodulazione)
  • Infrarossi-C: da 3000 nm a 1mm (fotobiomodulazione ma solo fino a 4000 nm).

Dal punto di vista terapeutico tutte queste frequenze hanno delle importanti funzioni metaboliche imprescindibili e che solo esponendosi correttamente al sole può regolare in modo perfetto come una orchestra sinfonica.

FOTOTERAPIA UV

Attenzione non basta una lampada abbronzante!!!!

Queste lunghezze d’onda sono diverse da quelle utilizzate nei lettini abbronzanti. Inoltre, i trattamenti vengono misurati con estrema attenzione per mantenere l’esposizione ben al di sotto della soglia per qualsiasi possibile sviluppo di eritemi.

La terapia UVB a banda stretta è ora il tipo più comune di fototerapia disponibile. Il suo predecessore, la terapia UVB a banda larga, utilizzava lunghezze d’onda comprese tra 280 e 330 nano-metri (nm), mentre la banda stretta utilizza esclusivamente la luce con una lunghezza d’onda di 311 nm. Al contrario, i lettini abbronzanti utilizzano lampadine che in genere emettono il 95% di luce UVA (320-400 nm) e il 5% UVB (290-320 nm).

Le lampadine a banda stretta UVB da 311 nm emettono solo una gamma specifica di radiazioni ultraviolette, salvando così la pelle per esposizioni in eccesso o più pericolose. La luce UVB a banda stretta è anche un trattamento più aggressivo, che consente tempi di trattamento più lunghi, che alla fine produce risultati maggiori con meno sessioni di trattamento.

Un paziente che segue la terapia UVB a banda stretta dovrà far valutare la propria pelle da un dermatologo al fine di impostare un piano di trattamento. Normalmente i trattamenti di fototerapia si fanno 2-3 volte a settimana. I trattamenti vanno da 1 minuto a quasi 10 minuti. La durata esatta trascorsa tende ad aumentare nel tempo, fino al raggiungimento di un effetto terapeutico.

I pazienti proteggeranno gli occhi e le aree sensibili della pelle durante il trattamento. I trattamenti sono ben tollerati e di solito non si avverte dolore. Si può notare un lieve eritema o arrossamento della pelle. È possibile beccarsi una scottatura dalla fototerapia se non si seguono le indicazioni in modo molto cautelativo. La fototerapia è un’opzione ideale per i pazienti con malattia diffusa o che hanno già tentato terapie topiche o orali con risposte mediocri.

Se eseguita correttamente rispettando tempi e distanze per il vostro fototipo (ricordate che gli UV sono frequenze molto energetiche e se in eccesso possono creare danni) può dare questi vantaggi:

  • Produzione calcitriolo cutaneo (effetto immunomodulante, antiproliferativo e prodifferenziativo cheratinociti) metabolismo della Vitamina D con effetti su malattie della pelle come psoriasi e vitiligine
  • Stimolazione melanociti (repigmentazione) vitiligine
  • Apoptosi linfociti T, < IL-1, IL-6, ecc…
  • Stimolazione ⍺-MSH (effetto anti-infiammatorio e antimicrobico) funghi, batteri cattivi…
  • Stimolazione mRNA collagenasi (collagene)
  • Modulazione Treg = < aterosclerosi (malattie cardiache)
  • Prevenzione infezioni: catelicidina LL-37 -> attività antimicrobica, < endotossinemia (previene e supporta la guarigione delle malattie infettive, anche il COVID-19)
  • < citochine proinfiammatorie = < infiammazione sistemica = < incidenza sclerosi, IBS, artrite, ecc…
  • Modula il microbioma meglio di un probiotico
  • Riduzione rischio di cancro
  • Riduzione CVD (regolazione pressione, flusso sanguigno, battito cardiaco)
  • Produzione NO indipendente da NOS (ossido nitrico e circolazione sanguigna).
  • Regolazione ormonale (allenamenti migliori, recupero…)

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Leggi le FAQ qui sotto altrimenti contattaci

Sì.

La PBMT è utilizzata attivamente e con beneficio in Europa da quasi 30 anni. Esistono più di 200 studi positivi in doppio cieco che confermano l'effetto clinico della PBMT.

Pubblicati nelle più importanti riviste scientifiche del mondo:
Nature, Pain, PNS, Blood, BMJ, Spine, Muscle and Nerve, The Lancet, Circulation, BJSM

30 pubblicazioni di PBMT al mese

Oltre 4.000 studi di laboratorio e più di 400 studi randomizzati controllati
Oltre 2.500 studi clinici e rapporti di ricerca pubblicati hanno dimostrato l'efficacia della PBMT per una serie di problemi di salute. Considerando solo la limitata letteratura sulla PBMT in campo odontoiatrico (370 studi), oltre il 90% di questi studi verifica il valore clinico della terapia di fotobiomodulazione.

La PBMT è stata un punto fermo nelle pratiche veterinarie per decenni.
Negli ultimi 6 anni, le squadre sportive professionistiche hanno iniziato a utilizzare la PBMT.
Negli ultimi 10 anni 8 revisioni sistematiche si sono espresse a favore della PBMT.

Le linee guida dell'American College of Physicians includono una "forte raccomandazione" per la terapia di fotobiomodulazione come trattamento non invasivo per il dolore lombare acuto, subacuto e cronico. (2017)
BMJ PBMT per la lombalgia cronica non specifica: una revisione sistematica e una meta-analisi di studi controllati randomizzati hanno rilevato una "moderata qualità delle prove" e "benefici clinicamente importanti" nel breve termine. (2016)

BMJ, rivista di medicina dello sport, la revisione sistematica degli interventi chirurgici e conservativi per la spalla congelata ha riscontrato una "forte evidenza" per la PBMT. (2010)
Le raccomandazioni di evidenza clinica del BMJ per il gomito del tennista 2011 includono ora la PBMT.

Le linee guida dell'American Physical Therapy Association raccomandano la PBMT per la tendinite di Achille. (2010)
Revisione sistematica di Lancet: "La PBMT riduce il dolore immediatamente dopo il trattamento nel dolore cervicale acuto e fino a 22 settimane dopo il completamento del trattamento nei pazienti con dolore cervicale cronico". (2009)

Organizzazione Mondiale della Sanità (Bone and Joint Task Force) per il dolore al collo Terapia di fotobiomodulazione" più efficace di nessun trattamento, di interventi sham o alternativi" (2008)


La terapia di fotobiomodulazione è ancora più efficace se combinata con altre forme di terapia, tra cui la fisioterapia, chiropratica e l'esercizio fisico, il grounding/earthing e un alimentazione secondo natura. Durante la valutazione iniziale, possono essere formulate raccomandazioni per l'approccio più adatto alla vostra condizione.

No
La terapia di fotobiomodulazione non comporta alcun dolore. La PBMT è anzi molto rilassante. Rarissimamente  può verificarsi un lieve aumento del disagio 12-24 ore dopo una sessione di trattamento. Questo è il risultato dell'assorbimento della luce da parte dei tessuti e dell'inizio del processo di guarigione. È più probabile che ciò si verifichi in caso di patologie croniche e di solito si attenua nel giorno o nei due giorni successivi.


La PBMT è completamente sicura, indipendentemente dall'età del paziente o dal suo stato di salute.

La FDA ha stabilito che la terapia di fotobiomodulazione è sicura e l'unica controindicazione (avvertenza) è di non utilizzarla direttamente negli occhi e di non utilizzarla in gravidanza.

Negli ultimi 30 anni la tecnologia della terapia di fotobiomodulazione è stata formalmente accettata in molte parti del mondo, come Canada, Stati Uniti, Brasile, Europa, Scandinavia, Russia e Giappone. In tutto questo tempo non sono stati registrati effetti negativi a lungo termine dovuti al suo utilizzo. È considerata non invasiva, indolore e sicura.
Centinaia di studi hanno dimostrato che la terapia di fotobiomodulazione è sicura ed efficace. La PBMT non è invasiva, non è tossica e non è termica. A differenza di altre forme di radiazioni, la PBMT è benefica e non dannosa per i tessuti.

Si
É dimostrata più efficace e più sicura degli antinfiammatori farmaceutici in una serie di condizioni muscoloscheletriche.

I nostri best selling

Qui di seguito i nostri prodotti più venduti

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